Decrescita

Decrescita é uno slogan utilizzato per promuovere uno stile di vita che con la riduzione del consumo provoca un aumento del benessere.

Crescita é uno slogan utilizzato per promuovere uno stile di vita che con l’aumento del consumo provoca una riduzione del benessere.

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Illusioni verdi

Se pensi che stai facendo un favore al pianeta perchè usi fazzoletti di carta riciclata, posate, piatti e bicchieri di Bio-plastica detersivi biodegradabili 100% é bene tenere presente che non esiste nessun prodotto “usa e getta” ecologico. É proprio il concetto “usa e getta” a non essere compatibile con l’ambiente. Se vuoi veramente fare un piacere alle foche monache, o agli orsi polari, ai ghiacciai o alle foreste, a te stesso o ai tuoi nipoti, é arrivato il momento di spegnere la televisone, cominciare ad autoprodursi detersivi a km zero, usare solo stoviglie riutilizzabili e smetterla di comprare & consumare compulsivamente !             Vai all’articolo

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Per tutti quelli che si sentono fregati dall’economia

Non abbiamo bisogno di più posti di lavoro. Abbiamo bisogno di accedere alle basi della sopravvivenza. Non abbiamo bisogno di più soldi. Abbiamo bisogno di guarire il nostro ambiente. Non abbiamo bisogno di datori di lavoro per tenerci occupati. Abbiamo bisogno di tempo per rendere di nuovo le nostre comunità degli habitat sani.. Se hai ancora un lavoro, lascialo al più presto possibile, perché mai come ora abbiamo avuto un lavoro più importante di questo da fare.   Vai all’articolo

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 Un Futuro in Decrescita

profitto contro umanitàNon bisogna pensare che decrescere significa tornare al medio evo perchè invece, significa avanzare verso il futuro.

La decrescita è detta felice perchè mira all’aumento del benessere. Decrescere non significa distruggere l’industria e l’occupazione ma al contrario significa riconvertire le fabbriche per creare nuove occupazioni. Abbiamo bisogno di adottare un nuovo modello sociale, economico e culturale che sia sostenibile, cioè che preveda un futuro per noi e le prossime generazioni.

L’unico futuro possibile è in Decrescita.

Vai al post

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La fattoria urbana

“Autoprodursi il cibo è diventato il più radicale degli atti. È la unica protesta effettiva che può e potrà sovvertire il potere corporativo. Con gli esempi che troverai quì forse troverai l’ispirazione per cambiare, non importa quanto piccolo sia il cambio, l’importante è andare nella giusta direzione e poi chi lo sà dove la strada ti può portare. Il mondo è nostro, possiamo modellarlo in qualsiasi forma vogliamo. Possiamo lasciarlo cadere nell’ignoranza o possiamo elevarlo con la conoscenza”                                            Jules Dervaes

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Neorurali

zona comfortNon possediamo una televisione, non ci interessa guardarla. Usiamo i computers e siamo aggiornati ed informati. Preferiamo passare la serata davanti  a un fuoco e una chitarra piuttosto che rimbambirci davanti alla tv.

Produciamo pochissimi rifiuti, ci piace riciclare e riutilizzare. Cerchiamo di essere creativi e di trasformare i rifiuti in risorse, l’argilla e il legno in oggetti utili e funzionali.

Non abbiamo bisogno di dare un senso alle nostre vite esprimendole in termini di consumo. La nostra vita ha un senso e basta!

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Ladri di futuro

Tutti i governi mondiali continuano a concentrare l’attenzione solo sulla crescita economica, che distrugge i sistemi naturali e aumenta le differenze sociali tra ricchi e poveri. La nostra societá si basa sulla crescita dei consumi materiali. Nei prossimi anni bisognerá passare ad una societá in cui lo sviluppo non sia insostenibile, non solo dal punto di vista ecologico, ma anche dal punto di vista sociale ed economico. vai all’articolo


Grafici interattivi  impronta ecologica.

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 Decrescita e finanza etica

Non si può più pensare di risolvere i problemi causati dal vecchio modo di pensare senza adottare nuovi strumenti culturali e nuove categorie di pensiero e di azione. Non si può più pensare nemmeno in termini di crescita e sviluppo sostenibile, perché siamo sempre all’interno dei vecchi schemi, sia pure in una logica più “umana” o di semplice riduzione del danno.”  movimento per la decrescita felice.

Articolo ripreso da “Il fatto quotidiano

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L’economia del bene comune

Questo modello economico appena nato ed in pieno sviluppo, punta a discriminare quelle aziende o multinazionali che non rispettano le regole, l’ecologia o i diritti umani. Non è detto che chi si oppone al capitalismo debba per forza essere un comunista e l’economia del bene comune ne è la prova. In questo nuovo modello economico il profitto cessa di essere il fine ultimo di un’azienda e si trasforma in un mezzo per raggiungere le dimensioni ottimali rendendo obsoleta la ricerca della crescita economica costante.

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Le cooperative integrali

Una cooperativa integrale può essere definita come una associazione di persone (produttori autonomi, consumatori, gruppi di consumo, interi eco-villaggi etc.) in cui gli associati si integrano sotto unico soggetto giuridico.

Questo permette che vi siano relazioni sociali ed economiche tra di loro senza dover passare per lo Stato o per il Capitalismo.

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Serge Latouche

In questa intervista Serge Latouche parla dello sviluppo sostenibile e della sostenibilità.

Bisogna inventare o reinventare un futuro sostenibile, cioè una societá capace di avere un futuro. Il nostro immaginario è colonizzato dall’economia, bisogna uscire da questo “economicismo” e  decolonizzare l’immaginario collettivo.

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 La decrescita

In questo video Maurizio Pallante  parla di decrescita.

Un fenomeno che si diffonde rapidamente nel mondo. Spiega chiaramente in italiano, il concetto di decrescita e le sue applicazioni pratiche.

 

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Maurizio Pallante

Contro il “consumante desiderio di consumare”. In questo video  Maurizio Pallante  parla delle relazioni che ci sono tra crescita, tecnologia e consumo. Adottare un modello di crescita infinita non è possibile in un mondo finito. In un anno usiamo il 50% in piú di quello che la terra puó rigenerare. Oggi non si produce piú per consumare. Il rapporto tra produzione e consumo si é spostato, infatti oggi si spingono le persone a consumare di piú per poter continuare a produrre.

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Robert Kennedy e il PIL

In questo video un discorso di Robert Kennedy tre mesi prima di essere ucciso. Kennedy giá nel 1968 fa delle considerazioni giustissime sul perché il Pil non deve essere preso in considerazione come indice di benessere di un paese. Una societá che si basa sui consumi non prende in considerzione i valori che sono alla base di una societá democratica.

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Dario fo e il picco del petrolio

In questi due video il premio nobel Dario fo  parla del picco del petrolio facendo considerazioni sul nucleare e le sue contraddizioni e sul problema energetico.

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 Consumatori difettosi

L’indice sul quale si basa tutta l’economia mondiale é il PIL.

Questo numero misura la ricchezza complessiva generata dal paese. Ma come viene calcolato? Che sono i quasar?

Lo spiegano i giornalisti di Report nel video “Consumatori difettosi”

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 Inizia a fare qualcosa anche tu…

Se si riduce il consumo di prodotti ortofrutticoli freschi provenienti da lontano e si incrementa la produzione locale secondo criteri ecologici, si puó ridurre la pressione sul sud del pianeta. Iniziate a comprare e consumare prodotti locali e di stagione. Messaggio di Vandana shiva:

“É anche questa la solidarietá di cui c’é bisogno…”

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La decrescita e il criceto

Un criceto dalla nascita alla pubertá raddoppia il suo peso ogni settimana. Se non smettesse di crescere, in un anno peserebbe milioni di tonnellate.

C’é un motivo per cui in natura si puó crescere solo fino ad un determinato punto. Quindi perché gli economisti e i politici pensano che l’economia puó crescere per sempre?

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Di che c’é bisogno

L’autoproduzione di ortaggi puó essere un gesto di solidarietá.

Vandana Shiva

in questo breve video, parla di come il movimento Transition towns puó effettivamente aiutare a ridurre la pressione sui paesi del sud in via di sviluppo.

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Una risposta a Decrescita

  1. Pingback: Un futuro in decrescita | Byologik

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