Ritorno al futuro!

24/2/2012

Non so quante volte ho tentato di ristabilirmi a vivere a Napoli. La città dove sono nato, la  la città che amo, ma che per l’ennesima volta ho deciso di lasciare. Non è gratificante vivere lì.  A meno che non sei il figlio di “Qualcuno” a Napoli è difficilissimo realizzarsi.  Tra tutte le persone Laureate che conosco, è interessante notare che sono riuscite ad affermarsi nel lavoro per cui hanno studiato, solo quelle che per “casualità” avevano un parente in famiglia che già era affermato in quel ramo. Quelli che “Per grazia ricevuta” hanno un lavoro da non laureato sono comunque Precari, Sfigati o Bamboccioni. Tutti aspettano che un giorno la fortuna bussi alla loro porta ma purtroppo fanno tutti parte di una generazione che è colpevole di non avere un parente affermato nella casta… Il lavoro nero è diffuso ovunque. Non si ha nessun diritto, niente pensione, niente assicurazione e in caso di infortunio se non si vuole perdere il posto è meglio dire di essersi fatto male a casa.  Se non nasci in una famiglia onesta, forse, se fai qualche “intrallazzo” puoi anche guadagnare tanti soldi ma poi a quali compromessi devi sottostare?  Con i soldi puoi comprare il cibo ma non l’appetito, le medicine ma non la salute, il divertimento ma non la felicità, le terre ma non la libertà, i libri ma non la cultura e potrei continuare a lungo….  Mi fa sorridere chi oggi continua a dire che Napoli è la più bella città del mondo. La domanda che di solito mi viene spontaneo fargli è: ” Ma hai mai vissuto in una città al di fuori di Napoli ? “

Ancora vedo persone che sbandierano delle cartoline sbiadite che mostrano il castel dell’Ovo, il Vesuvio e la città dietro un pino…  Ancora c’è chi mi dice che a Napoli ci sono il panorama e il lungomare più belli del mondo. Davvero non capirò mai cosa ci sia di bello in un lungomare dove l’acqua è inquinata e costantemente vige il divieto di balneazione. Dove l’unica spiagga esistente è piccolissima e d’estate è sovraffollata e sudicia. Dove l’unica alternativa che hai se non vuoi stare sulla spiaggia chiamata “lido Mappatella” è quella di andare sugli scogli che brulicano di ratti e scarafaggi. Quella cartolina è vecchia e i colori sono sbiaditi come la gente che abitava la Napoli che fù.  Mi dicono che a Napoli c’è la Storia con la “S” maiuscola. Infatti non è altro che Storia!  A Napoli si continua a vivere delle glorie passate, sepolte da duemila anni. Si continua a dire che la soluzione per Napoli è il turismo. Bisogna puntare sul turismo e quindi si parla delle vacanze degli imperatori romani a Baia senza  specificare però che in quell’epoca a Baia  c’erano più di cento sorgenti termali mentre oggi ne sono rimaste una o due… Senza specificare che all’epoca di Caligola e del suo famoso ponte non erano ancora state sversate a mare tonnellate di rifiuti tossici. È inutile puntualizzare sul fatto che proprio in quella baia fino a pochi anni fa erano attive La Sofer e l’Italsider, una fabbrica e un’industria siderurgica che hanno inquinato chilometri di costa da Posillipo a Pozzuoli ed è superfluo dire che da decenni, inutilmente, si attende una bonifica dell’area. Si parla di incrementare il turismo mentre la magnifica Pompei cade a pezzi, sotto l’incuria e l’incapacità di varie amministrazioni che da anni la lasciano marcire sotto le scritte dei Writers, il vandalismo e l’inciviltà di un popolo che non rispetta più nemmeno se stesso. Ma questa è cattiva pubblicità e queste cose non vanno dette. Chi parla di queste cose vuole male alla città. Chi parla di queste cose rovina il turismo. Ma nessuno si è accorto ancora che a Napoli i turisti invece di fotografare i monumenti preferiscono fare le foto ai cumuli di spazzatura?

Possedere una macchina a Napoli è una tortura.  Ogni volta che parcheggi oltre al ticket ordinario devi pagare anche il posteggiatore abusivo e spesso si vedono macchine con le ruote bucate per aver fatto un affronto al parcheggiatore non avendo pagato il racket. Le strade sono tutte distrutte, le buche sono enormi, a volte estremamente pericolose. Normalmente il manto stradale non si rifà perchè vige la regola del “rattoppo”. Come potrebbero lavorarci ancora l’anno seguente se lo rifacessero bene? e poi volete mettere in discussione la bellezza dei Sanpietrini? davvero vorreste eliminare questa testimonianza storica?   Ma queste cose non vanno dette. È populismo, è qualunquismo e poi… Fa brutto!… Quando si parla di Napoli bisogna parlare del sole, della pizza, del presepio, del bellissimo panorama e ovviamente di Maradona …E come potrei dimenticare il calcio. Ogni volta che c’è una manifestazione sportiva tutto il quartiere dove vivo,  Fuorigrotta, si trasforma in campo di battaglia che viene invaso da forze armate in tenuta antisommossa che tentano di arginare l’avanzata di trogloditi che vandalizzano tutto quello che trovano al loro passaggio.  Tutto è consentito quando gioca il Napoli.  L’educazione, la civiltà, il rispetto non hanno più valore se mai ne hanno avuto uno in questa città.  Con la compiacenza delle “autorità” è lecito parcheggiare su tutti i maciapiedi, sugli scivoli per i disabili e sulle strisce pedonali. È lecito lasciare l’auto in seconda e in terza fila bloccando le auto dei residenti, è lecito distruggere, incendiare o semplicemente rovesciare i bidoni della spazzatura, è lecito vendere abusivamente qualsiasi cosa….   del resto gioca il Napoli, è festa! e chi non “festeggia” è perchè non è un napoletano “Doc”, perchè il vero napoletano ha un’unica fede che si chiama “Calcio napoli”.  È affascinante vedere una marea di tifosi che si ostinano a chiamare il Napoli la “mia” squadra. Come se i propietari del napoli calcio se ne fregassero qualcosa di loro… Non hanno capito che Il calcio serve solo a stimolare false identità nazionali. Serve solo a mantenerli distratti dagli avvenimenti importanti e serve a mantenerli divisi tra loro.   Pane et circensem! (però senza pane). Credono di vivere nella più bella città del mondo ma in realtà vivono in una jungla dove all’apice della catena alimentare ci sono i camorristi-borghesi.  Sono costretti a pagare tasse sui rifiuti salatissime, mentre vivono tra discariche abusive a cielo aperto. Respirano Diossina che viene sparsa dai roghi dei cumuli di spazzatura sempre accesi in gran parte della regione. Diossina che ormai è presente ovunque, nella frutta, nella verdura, nella mozzarella e anche nel latte materno di chi vive in centro. La Campania è la regione con la più alta incidenza di tumori di tutta Italia, ma chi se ne frega!  Stasera gioca il Napoli!  Se una volta il detto “Vedi Napoli e poi muori” era sinonimo di meraviglia, bellezza e cultura, oggi quel detto ha tutt’altro significato… Napoli non è la più bella città del mondo!  e la colpa è anche dei Borghesi. Se la camorra guadagna con lo spaccio di cocaina è perche i professionisti la comprano e la usano ovunque, anche nelle sale operatorie. Se i servizi pubblici non funzionano è anche colpa dell’indifferenza e dell’avidità delle “persone colte” che siedono nelle amministrazioni e che pensano solo a foraggiare i loro feudi. È colpa dell’apatia e della rassegnazione di quelli che non muovono un dito per cambiare le cose ma  Parlano di Rivoluzione sorseggiando mojitos nei baretti di tendenza. È colpevole quella misera Borghesia che si lamenta dell’inciviltà di Napoli ma poi guida e parcheggia in maniera selvaggia, non rilascia le fatture, non conosce il significato della parola Meritocrazia. La colpa è di quelli che si trasformano in  cavernicoli quando vanno allo stadio e di quelli che  trovano le scappatoie più fantasiose per evadere le norme. La colpa è di tutti! Sicuramente Napoli è stata la più bella città del mondo ma adesso grazie ai Napoletani è invivibile!

Con l’amaro in bocca, ho constatato per l’ennesima volta che basta passare la frontiera per tornare nel Futuro. Non che La Spagna e Barcelona siano un paradiso dove tutto funziona alla perfezione, anzi, La Spagna è piena di problemi forse anche più gravi di quelli Italiani ma per quello che riguarda l’ambito cittadino di Barcelona basta guardare le strade per vedere asfalto buono, traffico ordinato e segnaletica appropriata. Basta guardare i parchi e gli orti urbani per vedere verde, pulizia, e rispetto per l’ambiente, basta usare i trasporti pubblici per vedere efficienza e senso civico. Basta guardare il lungomare per vedere una spiaggia pulita ed un mare balneabile…

P.S. Da notare l’assenza di obrelloni e lettini…  La spiaggia è di tutti!

A Napoli queste cose banali, che dovrebbero costituire le basi di una città di mare che si definisce Civile, sono lontane anni luce, siamo talmente abituati a non avere nemmeno  i diritti fondamentali che pensare di avere una costa balneabile o un manto stradale senza buche è pura utopia.

Un detto dice: “Il presepe è bello ma i pastori sono da cambiare”.

Chissà perchè a Napoli tutti sono convinti che i pastori da cambiare siano sempre “gli Altri”.

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6 risposte a Ritorno al futuro!

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. jannino ha detto:

    A guardare solo il lato negativo delle cose tutto sembra nero. Proprio perché ho girato il mondo ti dico che i problemi ci sono ovunque. Napoli è l’Italia. L’Italia è stata dilaniata dal malaffare e dalla mala politica da Trieste in giù.. Come vedi adesso si sta svelando la realtà della corruzione e del malaffare proprio nel Nord che non riusciva a vedere la trave che aveva nell’occhio. Il disfattismo non porta da nessuna parte, guardiamo il bello e facciamo qualcosa per migliorare a cominciare da noi stessi. Ti scrivo dalla villa comunale di via Caracciolo, di fronte al mare mentre sorseggio un grandissimo caffè e mi godo questo meraviglioso panorama.

    • Byologik ha detto:

      Penso che anche nascondere i problemi, o non parlarne non porta da nessuna parte. A Napoli, purtroppo, oltre al problema del malaffare c’è anche un serio problema di educazione civica che purtroppo oscura i mille lati positivi di questa città. Guardare il Presepio non mi piace più. Forse un giorno, quando i pastori saranno diversi, Napoli ritroverà il suo splendore, ma oggi le sue bellezze sono oscurate dall’indifferenza e dalla corruzione. Tu lo chiami disfattismo, io la chiamo esposizione della realtà.

  4. Roberta ha detto:

    Ok…. Lo sfogo ci sta eccome ma…… la frase finale sugli “altri pastori da cambiare”, con coincide con quella in alto a destra della pagina: Doveva cominciare con “Quando avremo…..” e non con “Quando avrete…”. Ciao. ‘Nu vas…. Roberta.

    • Byologik ha detto:

      Ciao Roberta, grazie per il commento.
      Devo precisare che il “Quando avrete…” è un antico proverbio indiano riferito all’uomo bianco.
      Per quanto riguarda “gli altri” pastori da cambiare, non potrei usare definizione diversa visto che non vivo a Napoli da quasi 20 anni.
      Nu vas…
      Byologik.

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