Il giardino sinergico di Emilia hazelip

Emilia Hazelip introduce in Europa la prima vera rivoluzione agronomica fin da quando esiste l’agricoltura. In questo video che ho tradotto e sottotitolato in Italiano per diffondere il suo prezioso lavoro anche in Italia, Emilia spiega come rendere il terreno sempre più fertile senza usare nessun tipo di fertilizzante. Anno dopo anno il suolo diventa sempre più vivo e produttivo in maniera naturale, senza lavorare il terreno e senza usare trattamenti chimici di alcun tipo. La Hazelip studiò agricoltura naturale fin dai primi degli anni 60 e si interessò ai lavori di Masanobu Fukuoka nel 1978. Il suo importantissimo lavoro ha permesso di adattare il sistema di agricoltura naturale di Fukuoka, che era giapponese, al nostro clima Europeo. L’orto sinergico di Emilia Hazelip sconvolge totalmente le regole dell’agricoltura tradizionale partendo dal concetto che il terreno non deve mai essere smosso. Proprio così. Abbiamo arato i terreni per milleni. Rivoltato miliardi di ettari di terra per farla “areare” e così facendo per millenni abbiamo distrutto importanti microorganismi che muoiono in presenza di eccessiva aria. Ci siamo trovati di fronte a terreni morti che senza essere fertilizzati dall’uomo davano pochi frutti. Non ci siamo resi conto per millenni che proprio l’aratura distruggeva l’ecosistema “Terreno” rendendolo incapace di auto-sostenersi. Con l’avvento dei trattori e dell’agricoltura industriale le ferite inferte alla terra sono diventate sempre più profonde e il bisogno di fertilizzarle è diventato sempre maggiore. Innescando un vortice senza fine che ha distrutto gli ecosistemi, ha abbassato la qualità del cibo, ha portato alla nascita di parassiti super resistenti e ha permesso la crescita di quelle multinazionali che oggi monopolizzano i mercati e ci avvelenano con i loro fertilizzanti e pesticidi. Il sistema agricolo industriale moderno è studiato per produrre soldi e non cibo. Basta guardare immagini degli anni 60 per vedere come dietro i trattori, che spaccavano la terra per la prima volta, volteggiavano decine di uccelli pronti a banchettare con le centinaia di insetti che le pale dei trattori portavano in superfice. Oggi dopo 50 anni di arature profonde dietro i trattori c’è solo il deserto. Non ci sono più insetti e non ci sono più uccelli. Un deserto morto che ha bisogno di essere nutrito artificialmente per poter continuare a dare i suoi frutti. L’interazione tra microorganismi, piante, funghi e lombrichi crea un sistema perenne stabile ed autosufficiente. Un terreno ricco in biodiversità è un terreno sano e quindi fertile e produttivo. Il lavoro fatto da Emilia Hazelip va diffuso e con la traduzione di questo video voglio contribuire allo sviluppo e alla diffusione di un sistema agricolo più sostenibile basato sull’agricoltura naturale.

Per approfondire…

Esiste la  scuola di agricoltura sinergica “Emilia Hazelip” connessa a varie associazioni

sul sito L’orto di carta ci sono le traduzioni dei manoscritti di Emilia Hazelip.

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4 risposte a Il giardino sinergico di Emilia hazelip

  1. Pingback: Masanobu Fukuoka, l’uomo che piantava alberi | Byologik

  2. Ciao,

    grazie per il vostro interesse nel nostro albergo in balle di paglia.

    Tanti saluti dalla Svizzera

    Louis

  3. Francesca ha detto:

    Ciao Byilogik, grazie per i tuoi bei post, come l’ultimo sul villaggio dei Pirenei, che in mezzo a tante brutte notizie danno la speranza in un mondo migliore!
    Volevo chiederti una cosa sugli orti sinergici: per la pacciamatura, da dove ricavi la paglia (o altro eventuale materiale sostitutivo)? Dove si compera o si trova?
    Grazie

    • Byologik ha detto:

      Ciao Francesca grazie🙂
      La pacciamatura si può fare con moltissime cose. Ho visto usare paglia, cartoni, legno truciolato, foglie secche, arbusti, segatura….
      Bill mollison usava anche i giornali e diceva: “l’uomo che pensa, disprezza il supplemento del quotidiano del sabato e trasforma la disinformazione in cibo”.

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