L’imperatore non ha i vestiti!

É attiva a Firenze la associazione Navdanya international fondata da Vandana Shiva. Una associazione senza scopo di lucro che vuole contribuire a realizzare una rete internazionale per la diffusione di sistemi alimentari sostenibili e che promuove la diffusione della cultura del cibo locale. Navdanya che significa “nove semi” (dalla tradizione indiana di mettere 9 semi in un vaso il primo dell’anno per poi scegliere dopo un pò di tempo i semi che si sono  comportati meglio e renderli disponibili a tutti) si occupa di conservazione di semi. Partendo dal fatto che il 95% dei semi usati nell’agricoltura industriale, sono semi geneticamente modificati ecco che nasce la necessitá di salvaguardare il patrimonio genetico vegetale mondiale. Navdanya infatti promuove la formazione di banche delle sementi per la conservazione della biodiversitá, la fornitura gratuita di sementi agli agricoltori e la riconversione dei campi a una agricoltura biologica.  L’illusione che gli OGM (organismi modificati geneticamente) possano sfamare il mondo, ci ha già portato alla distruzione su larga scala della biodiversitá e dei mezzi di sussistenza degli agricoltori. Vandana ha pubblicato in ottobre 2011 un rapporto sugli OGM che raccoglie una impressionante quantità di dati, analisi e ricerche scientifiche condotte in tutto il mondo da scienziati, associazioni e comunità locali.  Secondo questo rapporto gli OGM in agricoltura sono un fallimento totale. Non hanno aumentato le produzioni e non hanno diminuito l’uso di sostanze chimiche ma al contrario continuano ad arrecare danni all’ambiente e a impoverire gli agricoltori. “L’imperatore OGM non ha i vestiti”. Questo è il nome dato da Vandana a questo rapporto che ricorda la favola di Hans Christian Andersen’s in cui un imperatore assolda due sarti imbroglioni, che gli promettono di confezionargli degli abiti, che sarebbero stati invisibili agli occhi degli stupidi. Quando gli vengono mostrati i nuovi abiti ovviamente lui non vede nulla ma per non mettere in dubbio la sua intelligenza l’imperatore indossa l’abito e sfila per le vie della cittá. Tutti asseriscono di vedere il magnifico abito, tranne un bambino che grida: “L’imperatore non ha i vestiti!” Ma trattandosi di un bambino, l’imperatore non gli da importanza e continua nella sua sfilata. Questa favola è la parodia di quello che succede oggi con gli organismi geneticamente modificati Monsanto. L’imperatore Monsanto non ha i vestiti e le sue promesse di incrementare le produzioni agricole e sfamare gli affamati si sono rivelate false. La sua ingegneria genetica che si vanta di combattere erbacce e parassiti non fa altro che creare erbacce e parassiti Super resistenti da combattere con nuovi e sempre più costosi pesticidi.

La globalizzazione agricola sta letteralmente distruggendo le economie locali. I problemi derivanti dalla contaminazione sono enormi e ormai diffusi su scala globale. Chi coltiva in maniera tradizionale si trova spesso contaminato da materiale geneticamente modificato. Si sono registrate diminuzioni di resa nei campi coltivati tradizionalmente ma contaminati da materiale genetico modificato, causate dal NON utilizzare gli erbicidi e pesticidi previsti per il tipo di coltivazione OGM. La coltivazione di colza in Canada è talmente contaminata che si trova materiale geneticamente modificato nel 90% della produzione di colza non ogm. La fondazione “Organic Agricolture Protection Fund” Canadese ha denunciato l’estinzione totale  in Canada della colza organica in quanto l’intero stock di semi è contaminato. La contaminazione che avviene per mezzo di insetti e vento è totalmente imprevedibile e incontrollabile. Nel 2002 il governo Messicano denunciava la scoperta di mais non OGM contaminato da mais geneticamente modificato in suolo messicano. Va ricordato che in Messico come in Italia vige il divieto di piantare OGM. Chi ci assicura quindi che le coltivazioni OGM della Cataluña, in Spagna, non contamino le produzioni Italiane? Anche se in Italia è proibito piantare OGM non siamo ancora protetti dalla contaminazione e dalle importazioni. Questo problema quindi è di tutti e ci riguarda da vicino. Un esempio di come il monopolio del mercato dei semi viene attuato da queste grandi multinazionali come Monsanto, Dupont, Sygenta e i disastri che crea, viene dall’india. Negli ultimi 10 anni la Monsanto è riuscita a controllare il 95% del mercato dei semi del cotone. Il prezzo dei semi è aumentato del 7000% e 250 000 agricoltori si sono suicidati. Va ricordato infatti che spesso la Monsanto denuncia ai tribunali gli agricoltori trovati in possesso di piante contenenti materiale genetico modificato, a causa dei brevetti che detiene su queste modifiche genetiche. Ma spesso ciò avviene a causa della contaminazione e non per volontá dell’agricoltore che si trova coinvolto in spese legali insostenibili.

Nel 1997 il governo Americano, ovvero i grandi interessi economici del “US trade” hanno fatto pressioni sulla Commissione Agricoltura Europea per non fare etichettare i prodotti OGM o comunque non permettere la loro separazione dai prodotti non OGM, dicendo che non avrebbero tollerato nessun cambio che avrebbe potuto causare un interruzione delle esportazioni americane. Ma finalmente il 5 luglio del 2011 il Codex Alimentarius ha riconosciuto il diritto delle nazioni di etichettare i cibi OGM. Ciò mette fine ad una guerra durata 20 anni e significa che ogni nazione che vorrà etichettare i cibi OGM non sarà più soggetta alle minacce di ripercussioni legali della WTO (World Trade Organization) perchè le misure contenute nel Codex non sono contestabili in quanto non presentano una barriera per il commercio.

Così mentre che l’imperatore Monsanto continua nella sfilata sperando che l’illusione duri, i cortigiani che non vogliono essere visti come stupidi, continuano ad applaudire sostenendo di vedere i magnifici vestiti dell’imperatore. Ma i cittadini nel mondo, che come il bambino della favola, stanno dicendo che quello che ci dice l’imperatore non è vero, sono molti, e si stanno unendo in movimenti che assumono sempre più potere e si battono per un mondo senza OGM, ricco in biodiversità e cibo salutare. È il momento di costruire e informare su quello che succede. In tutti i paesi devono essere etichettati i cibi OGM.

Vandana Shiva ci invita ad unirci a lei e al movimento per la democrazia alimentare nel difendere la libertá più fondamentale. La libertà del cibo.

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