Cucine solari

In molte parti del mondo cucinare usando i raggi solari é una realtá. Giá nel 1767 Horace de Saussure pensó di sfruttare i raggi del sole per cucinare alimenti. Oggi ci sono moltissime comunitá che le usano e non mancano ristoranti e panetterie in giro per il mondo.  Sono molto usate nei paesi vicino l’equatore in quelle comunitá in cui non é sempre facile reperire legna, metano o elettricitá. Ultimamente se ne iniziano a vedere anche sulle terrazze delle nostre cittá, a Barcellona per esempio ne ho viste molte. Negli ultimi anni i costruttori si sono  sbizarriti ed esistono moltissimi modelli che possono essere divisi in tre categorie principali:

Le cucine a cassa sono facili da costruire, le temperature prodotte variano in base al numero di riflettori e all’inclinazione del sole. Alle nostre latitudini il suo funzionamento ottimale é nelle ore centrali delle giornate estive. Sul sito solarcooking.org viene spiegato il processo di autocostruzione di un forno solare e le sue caratteristiche tecniche. Usando materiali come carta, cartone, fogli di alluminio, colla, vetri e specchi é possibile autoprodursi un forno solare che puó raggiungere anche 150 gradi. Temperatura adatta a cuocere i cibi, pastorizzare l’acqua, seccare frutta, pesce o granaglie.

Le cucine a pannelli usano vari pannelli riflettenti che convogliano i raggi solari sul recipiente di colore nero da riscaldare che sará situato sotto una campana di vetro o in un altro recipiente di vetro trasparente.

Queste cucine sono le piú facili da costruire e i risultati sono molto soddisfacenti. In alcuni modelli si raggiungono i 150º in 30 minuti e si possono pastorizzare 3 litri d’acqua in un ora.

Sono le piú utilizzate nel mondo grazie alla loro semplicitá di costruzione e basso costo di produzione.

le cucine paraboliche sono formate da specchi concavi che concentrano i raggi solari sul fondo di una pentola. Questi modelli raggiungono circa i 200º e possono cuocere il cibo nello stesso tempo di un fornello tradizionale. Sono peró i piú complicati da costruire e devono essere orientati costantemente (ogni 15/20 minuti) verso il sole. Una cucina solare parabolica da 600w in Italia costa circa 170 euro, ha un diametro di circa un metro e mezzo e pesa 8 kg. Queste cucine permettono di infornare e friggere, ci si puó fare il caffé per 6 persone in dieci minuti o si possono cucinare 5 kg di patate in un ora ad emissioni zero.

Le ultime in arrivo saranno i barbeque solari del professor Wilson che ha pensato di immagazinare il calore per poterlo ridistribuire lentamente durante tutta la giornata a temperature di 250º. La cucina di Wilson usa una lente Fresnel che concentra i raggi solari su sali fusi adatti ad immagazinare il calore che viene poi rilasciato per convezione durante 25 ore successive. Al momento è solo un progetto ma presto questo fotomontaggio al lato potrebbe diventare realtà.

Ci sono molte organizzazioni umanitarie che lavorano per portare cucine solari in scuole, ospedali e orfanotrofi nei paesi in via di sviluppo.

Il Sun Catchers Project é una organizzazione no-profit che si occupa di distribuire forni solari ai villaggi dei paesi in via di sviluppo e di promuovere l’uso responsabile di energia solare attraverso le cucine e i forni solari, riducendo notevolmente la dipendenza dal carbone, legna, metano o elettricitá che normalmente sono costosi e difficili da reperire.

Questa voce è stata pubblicata in logik e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Cucine solari

  1. Francesca ha detto:

    Te l’ho già detto sul tuo canale youtube, ma te lo ripeto volentieri: fai dei video e dei post bellissimi. Complimenti!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...