Cittá vs Campagna

1-3-2011

Che strano,

passare tutta la vita cercando di comprarsi una casa in cittá, con il suo garage, la sua terrazza e con vista mare. Una vita intera passata a lavorare per guadagnare soldi, andare a casa a vedere la tele, uscire a comprare qualocosa e poi a dormire. Quando il lavoro e la stanchezza lo permettono, si va a mangiare la pizza con gli amici. Sognando tutti i giorni la meritata vacanza che arriva una volta l’anno, e che spesso non é una vacanza ma si trasforma in uno stress.

C’é chi va in Africa a fare il safari, chi va in Australia per la barriera corallina, chi resta in Italia a godersi le spiagge super affollate o chi va in montagna.

Sembra che tutti rincorrano la natura. Si spende tutta la vita a lavorare in cittá per poi scappare verso la natura non appena se ne ha la possibilitá.

 Vivere in cittá comporta molte spese e si é obbligati a entrare in un circolo vizioso dove bisogna lavorare per guadagnare soldi, per potersi poi comprare le necessitá come acqua, luce, riscaldamento, cibo.

Vivendo in campagna queste cose possono essere autoprodotte con piu facilitá. Quindi le cose da comprare si riducono drasticamente. A questo punto, non e piú necessario dover produrre tanti soldi. Si ha piu tempo da dedicare a se stessi e alle persone vicine, Si ha piu tempo per stare a contatto con la natura.

Non si parla di tornare al medioevo. Siamo nel 2011, abbiamo conoscenze e tecnologia per vivere nel benessere, che aspettiamo per usarle nel modo corretto?

Vivendo nelle grandi cittá, ci stressiamo, respiriamo veleni, mangiamo tossine, spesso facciamo lavori che non ci soddisfano o che non ci piacciono affatto, per guadagnare soldi. Una vita intera passata con l’obbligo di dover guadagnare soldi. Denaro che poi per il 75% viene speso per `pagare cose che potrebbero essere autoprodotte.

Lavorare per produrre soldi limita il tempo che si ha a dsposizione per se stessi, riducendo il benessere.

Lavorare per prodursi le cose di cui si ha bisogno aumenta il tempo che si ha a disposizione per se stessi e il benessere generale.

Vivere libero dalla schiavitú del consumismo. Solo fino a qualche mese fa mi sembrava pura utopia. Adesso invece avendo conosciuto la permacoltura, e sapendo che c’é molta gente nel mondo che giá la pratica mi sento rassicurato.

Ci sono tanti timori, tutto quello che so al momento é che tra qualche settimana partiró come volontario per aiutare famiglie e comunitá che stanno sviluppando sistemi di auto-sufficienza.

Ovviamente dopo anni passati in vari lounge bar tra mojito e caipiriñas il mio distacco da qualsiasi attivitá agricola é netto. Per non parlare di di idraulica, edilizia, meccanica o elettronica delle quali non mi sono mai occupato prima.

Ma ci vuole coraggio nella vita no? Quindi approfittando della fine del paro, ma non della crisi, mi sembra che sia giunto il tempo di voltare totalmente pagina de aprire le porte a nuove esperienze e conoscenze. Un cambio brusco mi sembra la cosa piu adatta. Compro un autocaravana, lascio la casa dove sono in affitto, e da precario obbligato mi trasformo in precario volontario.🙂

Il wwoofering é perfetto per lo scopo. Avró la possibilitá di studiare direttamente sul campo, senza dover pagare costosi corsi di formazione, le cose che le ultime generazioni hanno dimenticato di tramandarci, come Il rispetto per la natura e l’importanza della biodiversitá.

Ristabiliró quei rapporti umani semplici ed umili, che sono alla base di una sana relazione interpersonale. Vivró lontano dal condizionamento dei messaggi pubblicitari, mangeró cibi piú genuini, ed impareró a fare cose semplici come il vino o il miele o cose piú complesse come un orto sinergico, una foresta di cibo o una costruzione in paglia.

Nello stesso tempo, contribuiró materialmente alla realizazzione di quei progetti che sono l’unica alternativa valida al modello economico attuale che presto si scontrerá con problemi come il cambio climatico e il picco del petrolio.

Mentre che tutti continuano a far finta di non vedere e di non sapere, mentre tutti si aspettano che i governi si mettano in azione per ridurre i danni provocati all’ambiente dal nostro sistema economico, io non posso far finta di non vedere. Io non faccio finta di non sapere.

Io ho deciso di muovermi.

C’é chi mi chiama fanatico o frikkettone perchè mi faccio il dentifricio da solo.

Sono una persona che ha passato tutta la vita a cercare qualcosa lá fuori…. e che ha capito che non deve cercare fuori, ma dentro. Solo riavvicinandosi alla natura e alla biodiversitá si potranno assaporare l’armonia e la perfezione di cui siamo fatti.

Davvero la rassegnazione é cosí alta che pensiamo che la nosra esistenza sia: Lavorare, dormire, consumare sei giorni su sette? IO non ci credo, e almeno a me stesso lo dimostreró.

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