Ipocrisia nel 2011

L’ipocrisia nel 2011.

Nella societá in cui viviamo siamo obbligati ad aquistare prodotti tecnologici sempre piu all’avanguardia, per restare competitivi sul mercato. Non dimentichiamoci peró che i nuovi prodotti tecnologici sono progettati per rompersi in breve tempo, obbligandoci all’acquisto di un nuovo prodotto. Ho usato lo stesso laptop per 7 anni e mi sarebbe durato come la mia vecchia consolle Atari (ancora funzionante) se non fosse stato progettato per rompersi.

Non ho la soluzione al problema, ma un iniziativa interessante potrebbe essere quella di obbligare i produttori a estendere la garanzia sui loro prodotti ad almeno 10 anni.

 Quando ero piccolo ricordo di aver assistito personalmente all’inganno dei piatti di plastica. Gli usa e getta venivano proposti come la soluzione geniale. Finalmente eravamo tutti liberi dalla schiavitú di lavare i piatti. Sappiamo tutti come é andata a finire e a quali drammatiche conseguenze ci ha portato l’uso sconsiderato degli usa e getta. Nell’oceano Pacifico, per esempio, esiste un isola di oggetti di plastica che galleggiano che é grande quanto il Texas!

Oggi il tecnologico ha preso il posto degli usa e getta.. Ci vengono proposti libri digitali come la soluzione al taglio degli alberi. Non vi é dubbio che il digitale contribuisce alla riduzione dell’uso della cellulosa, ma va anche detto che per come é impostata l’economia globale troppa gente ci rimette per il nostro gadget tecnologico a buon prezzo.

C’e chi perde la fertilitá del terreno o dei boschi per consentire l’estrazione dei minerali, c’è chi perde i diritti umani e salute lavorando come schiavi in fabbriche che utilizzano prodotti tossici che contaminano terre e acque. Tutti perdiamo la qualitá dell’aria quando questi oggetti vengono trasportati da un punto all’altro del mondo. Tutti assorbiamo diossina quando questi prodotti vengono dismessi e inceneriti.

Io non sono contro la tecnologia. Sono contro la ipocrisia e sono per un uso non contaminante della tecnologia. La ricerca non deve essere mai fermata!

Ma c’é bisogno davvero di un televisore in ogni camera della casa? Ma davvero una sola persona ha bisogno di un pc a torre in casa,uno in ufficio, un laptop (che é piú comodo), uno smart-phone per essere sempre online, un i-pod, etc. ? Quando ci renderemo conto che sono i nostri capricci a tenere in piedi questo sistema contorto? Quanto tempo dovrà ancora passare prima di capire che un cambio nel mondo avverrá solo dopo che avremo cambiato noi stessi?

Mi sembra doveroso ricordare una frase di Gandhi che diceva: “ sii il cambio che vorresti vedere nel mondo.”

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